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sabato 15 gennaio 2011

Spatzle



Gli Spatzle sono un piatto di origine tirolese: gnocchetti, molto piccoli, di spinaci da condire con burro o panna.


Mangiati la prima volta alle pendici delle Torri del Vaiolet, alla cui vetta mai giungemmo causa mie vertigini che decisero, del tutto autonomamente, di presentarsi lungo il percorso.


Scoprimmo dopo, davanti ad un piatto di Spatzle, in un meraviglioso rifugio ai piedi delle montagne, che mancavano 10 minuti al traguardo...


Per fortuna gli Spaztle mitigarono questa notizia con la loro bontà! ;))


Beh...anche un buon pezzo di strudel a dire il vero...


Chissà ...prima o poi ci torneremo...



Ingredienti per due persone (due porzioni):




100 g di spinaci


1 uovo


125 g di farina


50 ml di acqua


sale




Panna 125 gr


speck a fette 5 - 6 fettine


cipolla, mezza


olio evo




Lessare gli spinaci o cuocerli al vapore e scolarli bene.


Sbattere l'uovo in una terrina ed aggiungervi gli spinaci, la farina e l'acqua. Salare il tutto.


Ne verrà un composto fluido, ma elastico (se lo prendete con un cucchiaio sarà proprio elastico...).


Far bollire l'acqua.


Nel frattempo rosolare la cipolla, aggiungerVi lo speck ed infine la panna con qualche cucchiaio di acqua calda e pochissimo sale.


Munitevi di uno Spatzle Hoble e appoggiatelo sul tegame mentre l'acqua sta bollendo.


Poco alla volta mettete nella "grattugia" un cucchiaio del composto e fate scorrere lo spatzel hoble in modo da formare gli gnocchetti.


Gli Spaztle saranno pronti quando verranno a galla.


Raccoglierli con un mestolo forato e passarli nella panna: spadellarmi qualche minuti e servire caldi con una spolverata di parmigiano, se piace!








Buon appetito




Cuocapercaso

lunedì 1 febbraio 2010

I ceci di Cicerale


Incuriosita dal nome e dalla prvenienza, ho provato questi ceci che mi hanno stupita per il loro ricco sapore denso di genuinità e molto rustico.

Il cece di cicerale è un legume molto antico (pensate è coltivato a partire dal 1000!) e prende il nome dalla sua zona di origine, Cicerale appunto, paesino del Cilento. La coltivazione in questa zona prevede solo 25 ettari di campi coltivati a ceci!

Il cece di cicerale è più piccolo e scuro del cece normale, ma ne ha una maggiore resa poichè in cottura cresce molto.

Per andare a colpo sicuro ho provato i ceci marchiati Garofalo e lo ho abbinati agli "occhi di lupo" dello stesso marchio, condendo il tutto con olio extra vergine e peperoncino fresco.


Ingredienti:



sale


acqua


alloro 1 foglia


pepe


peperoncino Garofalo


pomodorini 6-7


mezzo aglio


olio extra vergine di oliva






Mettere in ammollo i ceci in acqua fredda per circa 12 ore (per cucinare questo cece, leggo sulle istruzioni Garofalo: "ci vuole nu poc' 'e pacienca!" :)
Trascorso questo tempo lavare bene i ceci e metterli in un tegame capiente con acqua, la foglia di alloro, i pomodorini fatti a metà, l'aglio e se piace del peperoncino. Lasciare cuocere per circa un'ora e mezza. A questo punto salare i ceci, e lasciarli cuocere ancora una ventina di minuti.
Frullare poi una parte dei ceci ed addizionare questa crema al resto dei legumi.
Servire caldo con una spruzzata di pepe e dell'olio extra vergine di oliva.
A parte preparare la pasta ed unitela ai ceci.

Buon appetito!


Cuocapercaso

mercoledì 6 gennaio 2010

Pappardelle Garofalo alla bolognese




Bentrovati cari Amici! Spero abbiate trascorso le feste nella maniera migliore e colgo questa occasione per augurarVi un Buonissimo 2010!

E come iniziare l'anno, culinariamente parlando, se non con un buon piatto di pasta? A me è sembrata la maniera migliore! ;)

Queste pappardelle della Garofalo, poi, mi hanno particolarmente stupita per la loro ristica bontà! Non sono, generalmente, un'amante della pasta integrale, eppure devo ammettere che questa pasta è davvero incredibile: la cottura, innanzitutto, non è lunghissima come di norma nelle paste integrali. Il sapore, rustico ed avvolgente, mi ha conquistata. La trafilatura al bronzo, che Garofalo esegue per tutta la sua pasta di Gragnano, permette al sugo di avvolgersi ed unirsi ai vari formati per esprimere infine un sapore meraviglioso.


Decisamente una pasta squisita e promossa!




Ingredienti:



carne macinata di manzo 300 gr

cipolla 1/2 a pezzetti

carota 1

sedano 1 costa

olio evo

vino bianco secco 1/2 bicchiere

salsa di pomodoro 1 litro

concentrato di pomodoro 1 cucchiaino

brodo 3 bicchieri

sale

pepe





In un ampio tegame lasciate rosolare appena la cipolla e poi aggiungete il sedano e la carota a pezzetti. Aggiungete il trito di carne, il vino bianco secco e lasciate sfumare alcuni minuti.

Mescolare bene, salare e pepare.

Aggiungere la salsa di pomodoro (sia la salsa che il concentrato) ed il brodo e lasciare cuocere a fuoco lento per due ore, avendo cura di mescolare di tanto in tanto.

Condire infine la pasta.


Buon appetito


Cuocapercaso

mercoledì 25 novembre 2009

Lasagne ai carciofi




Eccomi di nuovo dopo questa lunga assenza.

Finalmente riprendo possesso dei fornelli e le cose, già solo per questo, suonano come normali!

:)
Bene... ricominciamo con una lasagna alle verdure: ai carciofi per essere precisi!

La procedura è semplice e, una volta cotti i carciofi, anche piuttosto veloce.

Ingredienti per una teglia:


Lasagne

besciamella

carciofi 8 pz

prosciutto cotto 100g

ricotta 200 gr

scamorza 1

salsa 5 cucchiai

parmigiano

sale

pepe

aglio

prezzemolo




Cominciamo col pulire i carciofi e tagliarli a fettine sottili. In una padella mettere l'olio evo, l'aglio (1 spicchio) ed i carciofi. Lasciare insaporire qualche minuto, poi mettere due-tre cucchiai di acqua, salare, pepare, qualche ciuffo di prezzemolo e lasciare cuocere.
Preparare la besciamella come da Vostra ricetta. Allungarla con qualche cucchiaio di salsa che la renderà rosata.
Mescolare i carciofi alla ricotta.
Stendere qualche cucchiaio di besciamella alla base di una teglia da forno. Adagiarvi sopra le lasagne. Cospargere del composto di ricotta e carciofi, poi mettere abbondante parmigiano, fettine di scamorza, ancora besciamella, e qualche fettina di prosciutto.
Continuare ad alternare così fino alla fine del composto.

Mettere in forno:

- forno tradizionale, statico: 180° per circa 40 minuti. Poi azionare il grill per 5 minuti.
- forno microonde: massima potenza, 20 minuti. Poi azionare il gril per 5 minuti.

Qualora avanzino, potete congelare le lasagne.

Squisito!

Buon appetito!

Cuocapercaso



lunedì 29 giugno 2009

Rivediamoli: Riso, pollo e zucchine



Fa caldo. Inutile negarlo. Un caldo incredibile! ... poi, paradossalmente, nel fine settimana...pioggia!! Che ingiustizia, vero? :-(

Consoliamoci con un piatto fresco che raffredda il corpo e la mente! ;-)
Personalmente a me il filetto di pollo piace.

E piace anche molto: mi diverte inventare nuovi modi per gustarlo, che non siano il classico alla griglia o al vapore. Ed, in estate, il filetto di pollo ben si presta agli abbinamenti nelle insalate da servire fresche.

Ingredienti per 4 persone:


Filetto di pollo 2


riso 4 - 5 pugni


zucchine 3


zafferano


sale


pepe


olio extra vergine di oliva

Lessare il filetto di pollo. Tagliarlo a pezzettini e farlo raffreddare.


Lessare il riso ed a fine cottura scolarlo al dente. Unire i pistilli di zafferano e mescolare bene.


Tagliare le zucchine a rondelle. In una padella antiaderente cuocere le zucchine con olio (tre cucchiai), sale, pepe ed 1 bicchiere di acqua. Far cuocere le zucchine finchè rimane pochissimo liquido.

Unire le zucchine con il loro liquido residuo ed il riso al pollo e mescolare.

Lasciare raffreddare in frigo e servire.




Buon appetito

Cuocapercaso

giovedì 30 aprile 2009

Risotto agli asparagi bianchi



Ho mangiato per la prima volta gli Asparagi bianchi in Alto Adige, in un delicatissimo risotto il cui raffinato sapore ricordo ancora oggi...
Qui a Torino ho sempre avuto difficoltà a reperirne, ma appena avvistati non ho saputo resistere ed ho voluto riprodurre quella magica giornata di qualche primavera fa nella Valle del Sole...
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......
Ingredienti per due persone:
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Asparagi bianchi 4
riso
olio evo
cipolla 1/2
sale
pepe
brodo vegetale
vino bianco secco 1 bicchiere
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Pulire gli asparagi e lavarli: privarli delle punte e fare e pezzetti il gambo.
In una padella far rosolare appena la cipolla con l'olio ed i pezzetti di asparagi (non ancora le punte).
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Aggiungere il riso, farlo tostare per alcuni minuti. Poi sfumare con il vino bianco e quando quest'ultimo è evaporato aggiungere un mestolo di brodo, salare e lasciare cuocere.
Aggiungere un mestolo di brodo caldo di tanto in tanto.
A metà cottura aggiungere anche le punte degli asparagi.
Servire con una spolverata di pepe nero.
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A piacere parmigiano (a mio avviso, meglio senza...)
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;)
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Buon appetito
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Cuocapercaso

domenica 29 marzo 2009

Orecchiette e cime di rapa




Un piatto semplicissimo, come semplice è la tradizione della nostra meravigliosa cucina regionale!
Ingredienti per 3-4 persone:
cime di rapa 200 gr (pesate cotte)
peperoncino
sale
aglio 1 spicchio
olio evo
acciughe 6-8 pz
orecchiette
Scottare le cime di rapa (io le cuoccio al vapore) e passarle poi in un tegame con l'aglio, due cucchiai di olio evo, sale e peperoncino. Lasciarle cuocere per 5 minuti poi aggiungere le acciughe precedentemente fatte a pezzetti e togliere l'aglio.
Nel frattempo cuocere le orecchiette e scolarle al dente.
Passarle nella padella con le cime di rapa e farle saltare per 3-4 minuti.
Aggiungere dell'olio evo a crudo e servire.
Buon appetito!
Cuocapercaso


sabato 21 marzo 2009

Cous - Cous alle verdure



La primavera è ufficialmente arrivata e con essa la voglia di nuove pietanze: più leggere, fresche e dai colori ricchi.

Il cous cous, tipico alimento nord-africano, è uno di quei piatti che ci fa entrare nel pieno dei colori e dei sapori caldi.

Ed allora, cous cous sia! ;)


Ingredienti per due persone:

cous cous precotto 1 bicchiere

1 bicchiere di acqua

sale

olio evo 1+1 cucchiaio


Verdure miste (zucchine, peperoni, melanzane, patate che sbollentate prima)

olive verdi snocciolate



Grigliare le verdure in piccoli pezzi.

Preparare il cous cous: mettere a bollire un bicchiere di acqua salata. Appena raggiunge il bollore, togliere il tegame dal fornello, aggiungere prima un cucchiaio di olio evo e poi un bicchiere di cous cous e mescolare. Coprire il tegame col suo coperchio e lasciare riposare per 5 minuti.

Poi sgranare il cous cous con una forchetta.

Mettere in una ciotola le verdure grigliate, le olive ed il cous cous. Mescolare bene, aggiungere ancora dell'olio e servire.


SE ve ne avanza mettetene in due bicchierini: sarà un ottimo antipasto/aperitivo per il prossimo pranzo o cena! ;)




Buon appetito



Cuocapercaso

lunedì 19 gennaio 2009

Pasta al Forno alla barese


E già, lo so ... solo qualche post più in basso Vi parlavo della bontà di un piatto magro, ma gustoso; della golosità di una zuppa leggera, ma saporita.
Finite le feste - dicevo - si passa ai piatti leggeri leggeri.
Però, quando un marito ti chiede di riproporgli un piatto che gustava quando era fanciullo... come tirarsi indietro? ;-)
Premetto che di questo piatto esistono davvero moltissime versioni: per esempio mia mamma lo fa con le melanzane, mia suocera con la mortadella, e l'elenco potrebbe continuare con tutti i miei parenti! ;-)
Questa, invece, la mia versione:
Ingredienti per una teglia (4 persone):
rigatoni 350 gr
salsa 1 litro
basilico
cipolla 1/2
olio evo
mozzarella (asciutta) o scarmorza 400 gr
prosciutto cotto 200 gr
parmigiano grattigiato
Lessare la pasta scolandola molto al dente.
Fare un soffritto con cipolla e olio, poi aggiungere la salsa, salandola ed aggiungendo se possibile qualche foglia di basilico. Lasciar cuocere per circa 20 minuti.
Spezzettare la scamorza ed il prosciutto cotto.
Condire la pasta con parte del sugo.
In una pirofila capiente versare qualche cucchiaio di sugo e versarvi parte della pasta. Condire con abbontante parmigiano, pezzetti di prosciutto cotto sfilacciati e pezzetti di mozzarella (o scamorza).
Coprire con qualche cucchiaiata di sugo ed altra pasta: ripetere gli strati fino al bordo della teglia. Ultimare con sugo ed abbondante parmigiano.
Infornare a forno già caldo: 180° con funzione grill accesa per circa 20 minuti o finchè la superficie non è gratinata.
Buon appetito
Cuocapercaso

mercoledì 7 gennaio 2009

Vellutata di Carciofi



Dopo i bagordi natalizi non c'è nulla di meglio di una buona, sana, golosa, calda, vellutata al palato, zuppa di carciofi!

Ma, facciamo un passetto indietro... Come avete trascorso le festività? E che promesse avete fatto per il nuovo anno? ...forse le solite che si fanno a gennaio: dieta, cibi sani e leggeri? Hmmm... allora sono le mie stesse promesse!


Beh, se così è ... questa vellutata fa per Voi! ;-)


Lo sapevate che i carciofi hanno un alto potere disintossicante e depurativo ed anche ipocolesterolemizzante? Perfetti per un inizio sano e leggero!


Ingredienti:


carciofi 5

limone 1/2

aglio 1 spicchietto

olio evo

prezzemolo

sale

pepe

brodo vegetale

patata 1 media



Lessare la patata e farla a dadini.

Pulire i carciofi, passandoli in acqua e limone perchè non anneriscano (o acqua minerale).

Metterli in una padella antiaderente con olio extra vergine di oliva, aglio, sale, pepe. Cuocerli per qualche minuto, poi aggiungere mezzo bicchiere di acqua e del prezzemolo ed ultimare la cottura finchè i carciofi sono morbidi. A questo punto togliere l'aglio.

Frullare i carciofi aggiungendo poco per volta del brodo vegetale e la patata. Frullare il tutto, scaldare qualche minuto, condire con olio a crudo e servire con crostini ben croccanti.


Buon appetito!


Cuocapercaso

venerdì 21 novembre 2008

Tagliatelle al ragù bianco e funghi



Con il freddo che incalza devo ammettere che ho sempre più voglia di piatti caldi, dai sapori avvolgenti, come queste tagliatelle.

Vi auguro un piacevolissimo w.e. , dunque, con questo piatto davvero semplice, che porta via poco tempo, ma che ha in sè tutti i sapori caldi e tondi dell'autunno che avanza prepotente!



Ingredienti per 4 persone:


Manzo macinato 200 gr

funghi secchi misti 40 gr

aglio

sale

pepe

noce moscata

vino rosso 1 bicchiere

trito di cipolla bionda, sedano, carota
olio e.v.o.


Tagliatelle:

3 uova

300 gr di farina

1 pizzico di sale


Preparare le tagliatelle come da solita procedura: fare la fontana con la farina, aggiungere le uova ed il sale ed impastare. Stendere l'impasto e poi passarlo alla "nonna papera" prima per stenderlo, poi per farne tagliatelle.

Per prima cosa pulire bene i funghi.

Fare un soffritto con una base di qualche cucchiaio di olio ed il trito di cipolla, sedano e carota. Aggiungere la carne macinata e lasciar cuocere qualche minuto, affinchè la carne si insaporisca.

Aggiungere i funghi, poi salare, pepare, aggiungere della noce moscata e sfumare con un bicchiere di buon vino rosso.

Lasciar cuocere avendo cura di rabbocare di tanto in tanto con dell'acqua bollente o del buon brodo se il ragù si secca.

Buon appetito

Cuocapercaso


martedì 14 ottobre 2008

Gnocchetti di ricotta al pesto di zucchine



Come già avevo scritto tempo fa non amo particolarmente gli gnocchi di patate: per farne ad arte bisognerebbe riuscire a trovare la "patata giusta", cosa abbastanza difficile, a dire il vero.

Quindi, quando penso agli gnocchi, personalmente preferisco questa variante sul tema che è più leggera, ugualmente rapida e, soprattutto, molto gustosa: gli gnocchi di ricotta.

L'unica accortezza raccomandata è quella di usare una ricotta ben soda o di farle spurgare bene il siero prima di impastare.

Io ho usato la mia ricottina, fatta da me. Na' soddisfazione! ;-)

Parliamo ora del condimento. Ho letto da Fiordisale, che una pensa e cento ne fa, di una raccolta di Pesto Fantasy. Ed eccomi qui, con il mio pesto preferito...dopo quello tradizionale, of course. ;-)

Il Pesto di Zucchine. Anche questo molto semplice, come ogni pesto che si rispetti. Inoltre la sua delicatezza di sapori ben si sposa a questi gnocchetti.



Ingredienti per due porzioni:



Ricotta 125 gr
farina 75 gr di farina (piu' 1 cucchiaio per lavorare l'impasto)
parmigiano 35 gr
sale la punta di un cucchiaino
pepe un pizzico




Zucchine 3

sale

pepe

olio

aglio una spicchietto

Pinoli, una abbondante manciata

parmigiano 2 cucchiai



In una terrina mettere la ricotta, la farina, il parmigiano grattugiato, la noce moscata, il sale ed il pepe. Impastare tutti gli ingredienti e poi trasportare l'impasto su un tavolo da lavoro infarinato. Continuare ad impastare ed aggiungere un cucchiaio di farina in modo che il composto non sia piu' appiccicoso, ma elastico.
Formare dei salsicciotti e tagliare gli gnocchetti, poi segnarli con i rebbi di una forchetta in modo da zigrinarli e permettere poi al sugo di aderire meglio.
Mettere gli gnocchetti su un piano infarinato e porli in frigo fino alla cottura.



In una padella far soffriggere leggermente l'aglio in due cucchiaini di olio. Togliere l'aglio ed aggiungere le zucchine a rondelle. Salare, pepare, far cuocere 5 minuti, poi aggiungere mezzo bicchiere di acqua e lasciare cuocere completamente.



Una volta cotte, frullare le zucchine con i pinoli, due cucchiai di parmigiano ed una spruzzata di pepe nero.



Far cuorere gli gnocchetti e spadellarli in questo pesto.



Servire caldo.



Buon appetito.



Cuocapercaso





venerdì 10 ottobre 2008

Crespelle al grano saraceno alle zucchine


La farina di grano saraceno è, fra tutte, la mia preferita per la sua consistenza granulosa che dona ai piatti un sapore rustico inimitabile.

Ecco perchè la uso spesso sia per i dolci (vedi la Torta di Grano saraceno o le Palacinke) che per i piatti unici, come questo.

L'abbinamento del sapore rustico di questa farina ben si sposa con la zucchina che ha, invece, una delicatezza che si accompagna perfettamente a questi sapori, perchè non li copre, ma li valorizza.


Ingredienti per 10 crespelle:


Uova 4 intere
farina tipo "00" 4 cucchiai
farina di grano saraceno "oo" 4 cucchiai (se non ne avete mettete 4 cucchiai di farina "00")
latte q.b. (circa 200 ml)
acqua 4 cucchiai
sale 1 pizzico

Zucchine 3

mozzarella 250 gr


sale

pepe

passata di pomodoro

basilico

parmigiano


Preparare le crepe: sbattere le uova, aggiungere le farine, il sale e poi, poco alla volta, prima l'acqua ed infine il latte finchè il composto non diventa omogeneo e vela il cucchiaio.
Ungere con olio una padella antiaderente e farla scaldare. Mettere un mestolo del composto nella padella e far cuocere la crepe. Saprete che dovete girarla quando i bordi si saranno staccati dalla padella.


Preparare il sugo: scaldare il pomodoro, salarlo ed aggiungere abbondante basilico.

Cuocere per una ventina di minuti.


Affettare le zucchine a rondelle e farle scaldare in poco olio con della cipolla bionda. Salare, pepare, aggiungere un paio di cucchiai di acqua e lasciare cuocere.


"Sporcare" una teglia con il sugo.


Aprire una crepe, inserire all'interno le zucchine, la mozzarella a fettine. Chiudere la crepe ed adagiarla nella teglia. Ripere l'operazione fino al riempimento della teglia. Coprire con sugo e abbondante parmigiano.


Infornare fino a formare una crosta. Servire caldo.


Buon appetito


Cuocapercaso

sabato 4 ottobre 2008

Pasta alla Patate "Stracciate"


Era un pomeriggio di circa...di tanti anni fa... uno di quei pomeriggi tiepidi in cui il sole accenna a tramontare e la luce diurna si trasforma in un crepuscolo ambrato che riempie ogni angolo della cucina e scalda il cuore.

I nostri genitori erano andati fare una commissione e, per la prima volta, ci avevano lasciate sole a casa. Luogo ben conosciuto certo, eppure visto come un'antica fortezza da espugnare per la prima volta.

- "Cosa facciamo ?" - chiedeva mia sorella, in ginocchio sulla sedia, sbirciandomi con occhietti vivaci e un gran sorriso.

- "Cuciniamo la cena per mamma e papà?" - le rispondo io allegramente.

Non era la prima volta che ero ai fornelli, ma era la prima senza la supervisione attenta della mamma, senza i suoi consigli sempre non richiesti che, pure, guidavano silenziosamente la mia mano, senza forzare i miei pensieri e la mia fantasia.

Naturalmente la voglia di essere indipendenti, di fare una sorpresa ai miei genitori e di giocare insieme ai fornelli culminarono in un "si" festoso della mia piccola sorellina.

Ma cosa preparare? ... pensa e ripensa ...

- "La pasta con le patate!!" - esclama la mia sorellina.

L'estate precedente eravamo stati tutti insieme in ferie in Abruzzo e la sola ed unica cosa che mia sorella, bimbetta dai gusti difficili e dal caratterino vivace, mangiava, era la pasta con le patate. E così, complice lo chef che le si era molto affezionato, quasi tutte le sere le veniva servito questo semplice piatto, in una molteplicità di variazioni sul tema che non annoiavano il palato e divenivano gioco.

La richiesta, dunque, non mi aveva sorpresa e ben si adattava alle nostre esigenze di non utilizzare il forno, cosa che ci era stata fermamente proibita dalla mamma.

E pasta e patate fu.

Qualcosa, però, ando' storto tra le mani di due ragazzine impacciate e le patate (che avevamo trovato pronte, già lessate) si sfaldarono quasi completamente nella loro cottura nel sugo, creando una sorta di cremina - pappina.

Nessun problema, la ricetta aveva solo bisogno di un nuovo nome: Pasta con le Patate Stracciate, la ribattezzammo!

Alla sera, quando i miei genitori tornarono, trovarono la tavola imbandita con quattro piatti di Pasta alle Patate Stracciate, serviti con enormi sorrisi da due ragazzine estremanente felici di aver realizzato qualcosa con le proprie manine inesperte, ma curiose.

E, nonostante gli occhi di mia madre fuggivano furtivamente verso il lavello, stracolmo di stoviglie, verso gli strofinacci sporchi e le pentole accatastate in un angolo, l'unica cosa che ci disse fu: "questo piatto ha un nome delizioso, sono certa che sarà buonissimo!"

E con una gran forchettata ne masticò un boccone. Mio padre l'imitò di seguito.

Non so se fu la nuova esperienza, la gioia del momento, la luce crepuscolare che scaldava tutto, lo sguardo del mio papà che ci circondava in un abbraccio, gli occhietti euforici di mia sorella che ricorderò per sempre, MA quella pasta era la pasta più buona che noi tutti avessimo mai mangiato!

Ancora oggi è il nostro piatto preferito e quando ci ritroviamo tutti insieme, riuniti dopo mesi e centinaia di chilometri di lontananza, la Pasta alle Patate Stracciate accompagna le nostre serate.

Ecco. A questo penso quando mi si chiede di raccontare una ricetta della mia infanzia.

Alle Patate Stracciate.


Ingredienti per una famiglia:

pasta formato fusilli o "gemelli"

patate 2

cipolla bionda 1/2

pomodoro pelato

basilico

sale

pepe

olio extra vergine di oliva

Parmigiano



Scottare le patate in acqua salata bollente. Fare un soffritto con la cipolla e l'olio extra vergine di oliva. Aggiungere il pomodoro pelato, il basilico, salare e lasciar cuocere per alcuni minuti.

Tagliare a cubetti le patate e aggiungerle al pomodoro. Lasciare cuocere fino a quando qualche patata comincerà a sfaldarsi e formare una cremina che si unirà al pelato.

Lessare la pasta ed unirla al sughetto. Condire bene, pepare in ultimo e servire. Se piace, condire con parmigiano.

Con gli anni questo piatto si è arricchito di variazioni. Quindi se piace, si puo' aggiungere della salsiccia o della pancetta.

Questa ricetta partecipa al concorso "Vi regalo una storia d'amore!" di Cavoletto di Bruxelles.



Cuocapercaso

lunedì 29 settembre 2008

Zuppa di Fagioli alla Bolzanina


Con il primo freddo, ma soprattutto dopo tanta afa estiva, non vedevo l'ora di riavvicinarmi al caldo e confortevole tepore di una buona zuppa che scalda il cuore e rincuora il palato.


La zuppa di fagioli è una di quelle pietanze che ha una gran variazione di versioni: con la salsiccia che la rende più corposa, con la verza per un gusto più deciso, alla toscana con pane, alla marchigiana con maiale (cotenna) e bietole, persino alla messicana con carne piccantissima.



Io avevo in mente da un po', invece, di provare questa ricetta, detta alla bolzanina, la cui caratterista peculiare è, ovviamente, il sapore che lo speck le conferisce, unito alla delicatezza dell'orzo.



Ingredienti per 4 porzioni (o tre abbondanti)



Fagioli borlotti 200 gr

cipolla mezza

olio extra vergine di oliva 2 cucchiai

sale

pepe

sedano 1 gambo piccolo

carota 1
orzo 100 gr

speck in un'unica fetta 100 gr

rosmarino q.b.





Fare un trito con cipolla, sedano, carota. Far scaldare l'olio e far soffriggere dolcemente il trito. Aggiungere lo speck e lasciare insaporire per alcuni minuti. Aggiungere i fagioli, il rosmarino in aghi sottilmente tritati, salare, coprire con acqua e lasciar cuocere.

Dopo circa 45-50 minuti aggiungere l'orzo ben lavato e lasciar cuocere fino a fine cottura.

A fine cottura prendere due - cucchiai di fagioli, frullarli e aggiungerli alla zuppa, mescolando bene.

Servire caldo, cospargendo di pepe e olio extra vergine di oliva.



Buon appetito



Cuocapercaso




venerdì 27 giugno 2008

Rigatoni con fagiolini alla pugliese



In estate ci sono delle preparazioni particolarmente fresche a base di pasta, in abbinamento alle verdure, che con pochi ingredienti ci permettono di creare dei piatti molto gustosi.
E', per fare solo un esempio, il caso dei fagiolini.
Questa è una ricetta pugliese che in casa mia si fa da sempre. La Puglia, infatti, è una regione ricca di verdure: da questa naturale ricchezza nascono degli abbinamenti molto saporiti, come quelli con la pasta.

Ingredienti

Fagiolini 100 gr
pomodori pelati
sale
pepe
peperoncino
olio extra vergine di oliva
aglio
ricotta salata

rigatoni

Pulire i fagiolini, privarli delle punte e lessarli in acqua salata. Scolarli al dente.
In un tegame fare un soffritto con olio e aglio. Poi togliere l'aglio ed aggiungere il pomodoro pelato, il sale, ed una puntina di peperoncino, in base ai Vostri gusti.
Lasciare cuocere per circa 15 minuti e poi aggiungere i fagiolini. Far cuocere qualche minuto.
Lessare la pasta e condirla con questo sugo ai fagiolini.
Condire con pepe e ricotta salata.
...
Lo sapevate che i fagiolini sono ricchi di vitamina A e C, ricchi di fibre e minerali, ma poveri di calorie? Ideali per l'estate, dunque!

Cuocapercaso mette alla prova i suoi lettori:
ma...secondo Voi: i fagiolini sono legumi o ortaggi?
...non vale cliccare in google alla ricerca della risposta! ;-)))




Cuocapercaso

martedì 17 giugno 2008

Tortiglioni al pesto di rucola, Forza Azzurri



Stasera partita decisiva per la nazionale di calcio italiana e, sebbene io non sia un'amante del calcio e delle sue deformazioni commerciali, tuttavia quando è la nazionale che gioca allora il tifo è d'obbligo! Prendo cosi', spunto, per partecipare al meme indetto da Dolcezza, Con gli azzurri davanti alla tv.


Ecco come la cara Benedetta parla della cena virtuale:


"Non ci sono molte regole, qualcosa che vi piace preparare quando vi si riempe la casa di tifosi sfegatati, che può essere tricolore, un fingerfood, un panino stuzzicante, dai, facciamo finta di cenare tutti insieme guardando la partita davanti alla tv! Anche se il calcio non vi piace, fate uno sforzo patriottico! Quando avete scelto il vostro piatto e pubblicato sul vostro blog, fatemi un fischio con link alla ricetta e al vostro blog, io mi impegnerò a raccogliere tutto qui. Il limite di tempo è: la permanenza dell'Italia nel torneo, finchè andiamo avanti, cucinate, cucinate e cucinate!"


E se Dolcezza chiama, Cuocapercaso risponde!


Ho pensato a questa pasta fresca e colorata dei colori della nostra bella Italia: colori che richiamano quanto di buono abbiamo... Non dimentichiamolo...



Tortiglioni al pesto di rucola, pomodori confit e ricotta salata

Tortiglioni

rucola 150 gr
pinoli 1 manciata
parmigiano 2 cucchiaini

pomodorini 150 gr

ricotta salata 1 fetta

olio extra vergine di oliva

sale

zucchero

pepe

aglio

origano

erba cipollina


Frullare la rucola con dell'olio ed i pinoli ed il parmigiano fino ad ottenere una crema.

Lavare i pomodorini e tagliarli a fettine. Posarli in una teglia da forno e condirli con aglio, sale, pepe, erba cipollina e origano. Cospargerli di poco zucchero. Condire con un filo di olio ed infornare a 150° per circa 1 ora.
Sfornarli e lasciarli raffreddare.

Lessare la pasta, scolarla e passarla sotto l'acqua fredda per bloccarne la cottura. Condirla con il pesto di rucola.
Aggiungere i pomodorini, la ricotta a scaglie grossolane e mescolare.
Servire freddo o a temperatura ambiente.
Forza Azzurri!
Cuocapercaso

martedì 10 giugno 2008

Riciclo ricetta - Cupola di risotto allo zafferano



Partecipo volentieri, anche se in notevole ritardo, alla iniziativa di Cipolla, la riciclo- ricetta:

"Avete mai riciclato qualche cibo che in frigorifero gridava "pietà"? Siete come me convinti che, quando possibile, sia meglio utilizzare anche i più piccoli avanzi? Allora perché non facciamo una bella raccolta di ricette "riciclone"!!!"


Trovo che questa sia una bella iniziativa che mi dà anche modo di riflettere su una cosa: fino a non tanti anni fa, parliamo degli anni in cui mia nonna accudiva la sua famiglia (ed io ho 33 anni, per collocare la cosa), il riciclo degli ingredienti era cosa fondamentale per la sussistenza e l'economia delle famiglie. Mai mia nonna avrebbe pensato di buttar via del pane raffermo o della frutta un po' matura: ne avrebbe fatto rispettivamente torta di pane e marmellate!

Ecco perchè questa iniziativa della collega blogger mi piace molto: offre un valido spunto di riflessione.


Ora, avevo preparato una zuppa di piselli e ... ed avanzato un piccolo piatto di questi legumi. Che farne? Li riciclo in un risotto!


Ingredienti per due persone:


riso 5 pugni

cipolla 1/2

olio extra vergine di oliva

brodo vegetale

sale

piselli

zafferano

vino bianco secco


Preparare il risotto come al solito: fare un soffritto con la cipolla e l'olio, aggiungere il riso per la tostatura, poi il vino e lasciare sfumare.

Aggiungere ora un mestolo di brodo e salare. Lasciare cuocere avendo cura di aggiungere del brodo di tanto in tanto. Verso la fine della cottura aggiungere i piselli.

A fine cottura unire lo zafferano e mescolare bene.

Impiattare e servire.


Approfitto per ringraziare di Vero Cuore:
- Sergio per avermi conferito il Premio SaleYPepe che a mia volta giro a:
  • Velia, per la sua passione e la sua dedizione al lavoro! Oggi giorno incontrare persone che vivano il lavoro come VALORE è cosa davvero rara.
  • Adriano, per la sua incredibile dote di narratore di "impasti".

Questo il regolamento del Premio:

Ogni Blog Premiato Potrà a sua volta premiarne due… Potrete premiare solo Blog che si occupino di -ENOGASTRONOMIA- quindi cucina, ricette, vino… Mi raccomando, grazie.Naturalmente dovrete lasciare ai Blog da voi premiati una motivazione, e pregarlo dal momento che gli verrà assegnato il Premio di ritirarlo su questa pagina che sarà l’unica a far fede per tutti i Blog Premiati. Quando si sarà accettato il Premio ed esposto sul proprio Blog si prega di segnalarcelo tramite commenti indicando il link di chi vi ha premiato e naturalmente il vostro appena premiato. Dopodiché a vostra volta potrete premiare il vostro Blog lasciando al ricevente una motivazione-pregandolo di inserirvi anche il regolamento…


Per gli altri premi... prossimo post...non vorrei tediarVi troppo!!
Buon appetito!


Cuocapercaso


giovedì 5 giugno 2008

Rollè di pasta


Nella mia famiglia la pasta fresca ha una tradizione lunga anni.
Anni di passione, di dedizione, di ricerche e sperimentazioni: quelle di una mia carissima zia pugliese, Dina, che in quel di Bisceglie ha un Pastificio meraviglioso.

Uno di quei posti magici in cui quando entri senti il profumo delle cose buone e che ha il potere di inchiodarti ore ed ore alle vetrine nell' indecisione di quello che vorresti gustare!

Io ho avuto la fortuna, fin da piccina, di entrare dietro le quinte di questo lavoro e vedere metri e metri di pasta fresca sfilare in strani macchinari, farciture fantastiche inserite in formati di ogni tipo ed immaginazione, mani amorevoli che formavano orecchiette, come fossero stati orecchini di lusso. Un luogo incantato reso ancora più eccezionale dal lavoro quotidiano di persone che giorno dopo giorno vivono e faticano nell'intento di creare la pasta perfetta.

Ed in questo insieme di paste, profumi e dedizione al lavoro, un formato, una pasta, mi ha sempre affascinato prima, entusiasmato al primo assaggio, poi: le girelle, dette anche rollè di pasta.

Un formato strano per una pasta ripiena, in quanto il ripieno è a vista, ma anche molto molto versatile per tutte le combinazioni che è possibile inventarsi.

E cosi', complice l'arrivo di mia madre, ho preparato le Girelle di pasta di Zia Dina!

Buonissime, bellissime e ... un po' laboriose, ma Vi assicuro: ne vale la pena!


Ingredienti:

Per la Sfoglia:

Semola 400 gr

uova 4 intere

sale 1 pizzico


Per il ripieno:

- Ripieno di carne:

carne macinata 250 gr

uovo intero, 1

vino bianco secco, mezzo bicchiere

parmigiano 4 cucchiai

carota mezza

sedano un pezzetto

cipolla, mezza

sale

pepe

noce moscata

olio extra vergine di oliva

prezzemolo


Per il ripieno di spinaci:

Spinaci 300 gr

ricotta 250 gr

uovo intero, 1

sale

pepe

parmigiano 4 cucchiai


Preparare i ripieni: lessare gli spinaci e lasciarli raffreddare. Poi salarli, unirvi la ricotta, l'uovo, il sale, il pepe ed il parmigiano e mescolare bene finchè tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati tra loro. Lasciare in frigo a riposare.

In una padella mettere tre cucchiai di olio extra vergine di oliva (perchè ne esiste altro??) e far soffriggere un trito di cipolla, carota e sedano. Aggiungervi la carne trita e lasciare insaporire per qualche minuto. Poi sfumare con mezzo bicchiere di vino, aggiungere il sale, il pepe, la noce moscata, il prezzemolo e lasciare cuocere. Aggiungere mezzo bicchiere di acqua e lasciare cuocere la carne. Poi fare raffreddare, aggiungere un uovo, il parmigiano e mescolare bene.

Procedere ora con la sfoglia: impastare la semola con le uova ed il sale finchè si formerà un impasto liscio ed omogeneo.

Dividere in due l'impasto.

Passare questo impasto nella nonna papera, nello spessore più largo (n. 1). Ripetere questa operazione diverse volte.

In seguito stendere la sfoglia con il mattarello in una dimensione di spessore molto sottile .

All'interno di ciascuna delle due sfoglie inserire i due ripieni: in una quello di spinaci, nell'altra quello di carne.

Chiudere le sfoglie come fossero degli strudel, arrotolando il tutto ben stretto.

Porre le sfoglie in frigo per circa mezz'ora.

Trascorso questo tempo estrarre dal frigo e con un coltello affettare i rotoli, a fette di circa 2-3 centimetri.

Preparare un sughetto leggero con salsa di pomodoro, sale, basilico ed acqua.

Porre alla base di due teglie da forno questo sughetto leggero ed adagiarvi sopra i rollè. Ricoprirli con altro sughetto e cospargere infine con del parmigiano.

Infornare: forno statico, già caldo, 180° per circa 30 minuti.

Servire caldo, accompagnato da un buon vino rosso.

Buon appetito!


Cuocapercaso

martedì 20 maggio 2008

Troccoli al pesto di Broccoli



I troccoli, come già Vi avevo detto, sono una pasta tipica del foggiano.

In sostanza, sono una specie di spaghetti alla chitarra a sezione quadrata ricavati da un mattarello zigrinato detto troccolaturo: per chi capitasse in Puglia ne consiglio l'acquisto! (per chi lo volesse acquistare ho linkato l'unico sito che ho trovato on line).

Il troccolaturo può essere in legno o, meglio, in bronzo per permettere la cosiddetta trafilatura a bronzo che consente ai sughi di aderire meglio alla pasta.


Una pasta di sola semola e acqua, dalla consistenza ruvida dettata proprio dal troccolaturo, lo speciale mattarello che si utilizza per formare i troccoli, detti anche "intorci".

Per la sua caratteristica ruvida questa pasta ben si concilia con sughi dal gusto rustico: avevo già provato il ragù di carne ed anche quello di polpo. Sperimento ora, invece, un pesto di broccoli, per rimanere nel sud della nostra bellissima Italia.

L'accoppiata è particolarmente riuscita, da ripetere.

Ingredienti:


Per i troccoli

150 gr di semola di grano duro
100 gr di farina di tipo "0"
acqua q.b.
sale 1 presa

Impastare tutti gli ingredienti aggiungendo acqua tiepida poco alla volta in modo da formare un impasto dalla consistenza mordida ed elastica. A questo punto inserire l'impasto nella Nonna Papera in posizione "1" e stendere la sfoglia.
Infarinare bene il piano di lavoro. Passare sulla sfoglia infarinata il mattarello (troccolaturo) con una pressione decisa. Prendere in mano la sfoglia così tagliata e dividerla pezzo per pezzo con delicatezza. Ecco i troccoli !

Per chi non riuscisse a procurarsi il mattarello, i troccoli possono essere eseguiti anche a mano, anche se con meno precisione: una volta stesa la sfoglia tagliare con un tagliapasta o un coltello a strisce lunghe la pasta.



Per il Pesto di broccoli

Broccoli 200 gr

alici 6-7

olive nere denocciolate una decina

mandorle a lamelle

pepe

sale

aglio 1 spicchio

peperoncino una puntina

olio extra vergine di oliva



Lessare i broccoli o cuocerli al vapore.

In una padella antiaderente far scaldare l'aglio in tre cucchiai di olio. Togliere l'aglio e porre in padella i broccoli conditi con il sale. Aggiungere una punta di peperoncino e lasciarli cuocere pochi minuti. Con i rebbi di una forchetta schiacciare i broccoli e farne una purea. Aggiungere mezzo bicchiere di acqua, le olive fatte a pezzetti e le acciughe. Lasciare cuocere fino a che l'acqua si consuma.

Scolare i troccoli al dente e passarli in padella per qualche minuto.

Fare le mandorle a lamelle. Impiattare i broccoli e condirli con le lamelle di mandorle.



Buon appetito



Cuocapercaso