sabato 4 ottobre 2008

Pasta alla Patate "Stracciate"


Era un pomeriggio di circa...di tanti anni fa... uno di quei pomeriggi tiepidi in cui il sole accenna a tramontare e la luce diurna si trasforma in un crepuscolo ambrato che riempie ogni angolo della cucina e scalda il cuore.

I nostri genitori erano andati fare una commissione e, per la prima volta, ci avevano lasciate sole a casa. Luogo ben conosciuto certo, eppure visto come un'antica fortezza da espugnare per la prima volta.

- "Cosa facciamo ?" - chiedeva mia sorella, in ginocchio sulla sedia, sbirciandomi con occhietti vivaci e un gran sorriso.

- "Cuciniamo la cena per mamma e papà?" - le rispondo io allegramente.

Non era la prima volta che ero ai fornelli, ma era la prima senza la supervisione attenta della mamma, senza i suoi consigli sempre non richiesti che, pure, guidavano silenziosamente la mia mano, senza forzare i miei pensieri e la mia fantasia.

Naturalmente la voglia di essere indipendenti, di fare una sorpresa ai miei genitori e di giocare insieme ai fornelli culminarono in un "si" festoso della mia piccola sorellina.

Ma cosa preparare? ... pensa e ripensa ...

- "La pasta con le patate!!" - esclama la mia sorellina.

L'estate precedente eravamo stati tutti insieme in ferie in Abruzzo e la sola ed unica cosa che mia sorella, bimbetta dai gusti difficili e dal caratterino vivace, mangiava, era la pasta con le patate. E così, complice lo chef che le si era molto affezionato, quasi tutte le sere le veniva servito questo semplice piatto, in una molteplicità di variazioni sul tema che non annoiavano il palato e divenivano gioco.

La richiesta, dunque, non mi aveva sorpresa e ben si adattava alle nostre esigenze di non utilizzare il forno, cosa che ci era stata fermamente proibita dalla mamma.

E pasta e patate fu.

Qualcosa, però, ando' storto tra le mani di due ragazzine impacciate e le patate (che avevamo trovato pronte, già lessate) si sfaldarono quasi completamente nella loro cottura nel sugo, creando una sorta di cremina - pappina.

Nessun problema, la ricetta aveva solo bisogno di un nuovo nome: Pasta con le Patate Stracciate, la ribattezzammo!

Alla sera, quando i miei genitori tornarono, trovarono la tavola imbandita con quattro piatti di Pasta alle Patate Stracciate, serviti con enormi sorrisi da due ragazzine estremanente felici di aver realizzato qualcosa con le proprie manine inesperte, ma curiose.

E, nonostante gli occhi di mia madre fuggivano furtivamente verso il lavello, stracolmo di stoviglie, verso gli strofinacci sporchi e le pentole accatastate in un angolo, l'unica cosa che ci disse fu: "questo piatto ha un nome delizioso, sono certa che sarà buonissimo!"

E con una gran forchettata ne masticò un boccone. Mio padre l'imitò di seguito.

Non so se fu la nuova esperienza, la gioia del momento, la luce crepuscolare che scaldava tutto, lo sguardo del mio papà che ci circondava in un abbraccio, gli occhietti euforici di mia sorella che ricorderò per sempre, MA quella pasta era la pasta più buona che noi tutti avessimo mai mangiato!

Ancora oggi è il nostro piatto preferito e quando ci ritroviamo tutti insieme, riuniti dopo mesi e centinaia di chilometri di lontananza, la Pasta alle Patate Stracciate accompagna le nostre serate.

Ecco. A questo penso quando mi si chiede di raccontare una ricetta della mia infanzia.

Alle Patate Stracciate.


Ingredienti per una famiglia:

pasta formato fusilli o "gemelli"

patate 2

cipolla bionda 1/2

pomodoro pelato

basilico

sale

pepe

olio extra vergine di oliva

Parmigiano



Scottare le patate in acqua salata bollente. Fare un soffritto con la cipolla e l'olio extra vergine di oliva. Aggiungere il pomodoro pelato, il basilico, salare e lasciar cuocere per alcuni minuti.

Tagliare a cubetti le patate e aggiungerle al pomodoro. Lasciare cuocere fino a quando qualche patata comincerà a sfaldarsi e formare una cremina che si unirà al pelato.

Lessare la pasta ed unirla al sughetto. Condire bene, pepare in ultimo e servire. Se piace, condire con parmigiano.

Con gli anni questo piatto si è arricchito di variazioni. Quindi se piace, si puo' aggiungere della salsiccia o della pancetta.

Questa ricetta partecipa al concorso "Vi regalo una storia d'amore!" di Cavoletto di Bruxelles.



Cuocapercaso

13 commenti:

Twinky ha detto...

ho letto questo tuo anneddoto continundo ad annuire ed a sorridere, mi ricordava le volte in cui io e mio fratello ci chiudevamo in cucina per fare i nostri esperimenti in cucina.M'ha regalato una piacevole emozione. grazie!!!

Patrizia ha detto...

Bella la storiella...molto tenere voi due a preparare la pasta per i genitori...io ho iniziato "quasi cosi", nel senso che ero "obbligata" a cucinare per i miei fratellini più picoli mentre mamma e papa lavoravano...era un piacere che hi ha portato a pasticcare ed ora ad essere appassionata dei profumi della cucina. La vostra pasta e patate la facevo anch'io.
Un bacio e buona domenica

Mirtilla ha detto...

io impazzisco per la pasta e patate,preparo la versione"in bianco"pero'...e da golosona non posso esimermi dal provare anche la tua ;)

Antro Alchimista ha detto...

Bellissima storia ... una ricetta "del cuore" Buon inizio di settimana Laura

Cuoche dell'altro mondo ha detto...

Sono meravigliose (e le più buone) queste ricette legate ad un ricordo profondo.
Un abbraccio, Alex
P.S. Bello il nuovo header!!

Cuocapercaso ha detto...

- Twinky, grazie a te per aver condiviso il tuo ricordo con me... Alla prossima, un caro saluto!

- Mariluna, allora di necessità hai fatto una gran virtu'? la passione si manifesta sempre nei modi più svariati...

- Mirtilla, vuol dire che per pareggiare farò anche io la tua, se me ne dai la ricetta!

- Laura, buon inizio settimana anche a te!!

- Alex, grazie! ;-) buona settimana...

Grazia

Manuela e Silvia ha detto...

Bellissimo il racconto..e anceh la pasta dev'essere decisamente squisita!
bacioni

CoCò - Concetta Donato ha detto...

Grazia il tuo racconto mi ha fatto pensare a mia sorella che come sai non vive qui vicino a me, brava!
Complimenti per la nuova grafica del blog

Morettina ha detto...

Bellissima storiella!!!!!!!!!!!
Buooooooona pasta

Aiuolik ha detto...

Beh, allora non sei mica cuoca tanto per caso :-)

Ciaooo,
Aiuolik

Dolcetto ha detto...

Bellissimo Grazia, davvero un bellissimo racconto, tenero e pieno d'amore!

Anonimo ha detto...

...questo piatto sarebbe stato senz'altro ottimo in ogni caso, dato il modo in cui era stato preparato :))
bellissimo ricordo da tenere stretto al cuore :)

Anonimo ha detto...

davvero emozionante il modo con il quale sei riusciat a descrivere i moenti della tua infanzia, mi è sembrato vi vivere in quell'atmosfera che tu hai descritto.
Complimenti, anche per l'invenvezione della pasta, e sono contenta che ti ricordi l'Abruzzo, mia terra d'origine.