domenica 10 giugno 2007

Grissini


Esistono due versioni in merito all'origine storica di questo sfizioso prodotto piemontese:
la prima li vede nascere nel 1300 quando il pane veniva venduto a peso e ogni forma, detta "grissia" costava un soldo. La grissia col tempo, però, prese ad assottigliarsi sempre più, pur venduta allo stesso costo (è un po' un ritorno storico...oggi il pane costa il doppio in euro rispetto alla vecchia cara lira...)...e così la grissia divenne la "piccola grissia".
L'altra versione sull'origine dei grissini è piu' leggendaria e vede come protagonista Vittorio Amedeo II duca di Savoia che, da piccolo, aveva una salute cagionevole e pochissimo appetito.
Al piccolo venne cosi' prescritta una dieta a base di alimenti molto delicati e digeribili.
Il panettiere di corte, allora , tale Antonio Brunero, pensò di sostituire il pane con un alimento più delicato quale appunto il grissino.
Eccone la ricetta:
Farina tipo "00" gr 250
Farina tipo "0" gr 250
Latte 200 ml
Olio extra vergine di oliva 30ml
Lievito di birra 7 gr
Sale 1 cucchiaino
Zucchero 1/2 cucchiaino
A piacere semi di sesamo o papavero
Semola per la base
Setacciare bene le due farine.
Fare la classica "fontana" ed al centro porre il latte a temperatura ambiente, lo zucchero, l'olio, il lievito, i semi ed in un angolino il sale.
Mescolare il tutto e poi impastare con le mani fino a che non si forma un composto omogeneo.
Lasciare riposare l'impasto 30-40 minuti.
Cospargere di semola il piano da lavoro e stendere l'impasto: formare delle striscioline che arrotolate tra le dita diventino dei rotolini lunghi.
Stendere i rotoloni su una placca da forno rivestita di carta-forno ed infornare per circa 15 minuti a 180°: i grissini vanno sfornati quando sono belli dorati.
Buon Appetito!
Cuocapercaso

1 commento:

Anonimo ha detto...

considerando la mia passione per la mia città e tutto ciò che gli appartiene preferisco ritener giusta la versione dei savoia! AVANTI SAVOIA! AVANZATE COI GRISSINI!

ma quand'è che mi inviti a cena?!