venerdì 5 settembre 2008

Palačinka


Le Palacinke sono un dolce di origine istriano che ho conosciuto una decina di anni fa quando, una domenica, a casa dei genitori del mio fidanzato (ora marito) mi erano state proposte come dessert.
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"Sono le crepes!" - avevo allora esclamato ai miei suoceri.
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Gli occhi di mio suocero si incupirono, seguirono alcuni momenti di imbarazzato silenzio: "No, non sono le crepes, - disse - sono le Palacinke: un dolce fiumano che mangiavo sempre quando ero piccolo. Sembrano delle crepes, ma in realtà non lo sono. Sono molto più buone delle crepes. Sono speciali!"
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Quella bontà, probabilmente, risiedeva nei ricordi che lo legavano a quel piatto. Alla guerra, alla fuga da Fiume, alle storie che ancora bambino aveva ascoltato circa amici di famiglia scomparsi nel nulla, alla sua casa abbandonata mentre il fuoco ancora ardeva nel camino.
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Quel piatto, dolce come il ricordo, era arrivato sulle nostre tavole di ragazzi avvezzi al lusso, abituati ad avere sempre un dolce a fine pasto, tanto da non apprezzarne uno legato alla tradizione quando ce ne veniva servito uno.
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A non capire che dietro un sapore poteva celarsi una storia, una vita intera.
Come questo dolce.
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E no: le Palacinke non sono crepes. Sono storia, come tutti i piatti della tradizione che sono tali perchè legati a ricordi e radicati nelle usanze ormai passate.
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Radicati nelle vite passate, a volte.
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Ed il loro sapore è unico e speciale come può esserlo rivivere il tempo assaporandolo in punta di forchetta.
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Ingredienti per 5 palacinke:
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Uova 2 intere
farina tipo "00" 2 cucchiai
farina di grano saraceno "oo" 2 cucchiai (se non ne avete mettete 4 cucchiai di farina "00")
latte q.b.
acqua 2 cucchiai
zucchero 1 cucchiaino
sale 1 pizzico
limone (scorza grattugiata)
Marmellata di ciliegie
Zucchero a velo
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Sbattere le uova, aggiungere le farine, lo zucchero, il sale, il limone e poi, poco alla volta, prima l'acqua ed infine il latte finchè il composto non diventa omogeneo e vela il cucchiaio.
Ungere con olio una padella antiaderente e farla scaldare. Mettere un mestolo del composto nella padella e far cuocere la Palacinka. Saprete che dovete girarla quando i bordi si saranno staccati dalla padella.
Girare la palacinka e procedere con la cottura delle restanti.
Una volta cotte farcirle con marmellata di ciliegie.
Arrotolare le palacinke su se stesse, spolverare con zucchero a velo e servire, se volete con panna semi-montata (io ho usato della spuma di latte).
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Sono ottime tiepide, ma perfette fredde.
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Buon appetito
,,,,,
Cuocapercaso
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42 commenti:

Anonimo ha detto...

Piatto del buon ricordo....
Che bello portare con se le tradizioni e le memorie della propria infanzia, è da bambini che il gusto si forma, cresce con noi e ci guida...
Il più delle volte nei fast food, non è il caso tuo carissima Grazia, che del gusto hai fatto un'arte di grande pregio.
Abbracci
SMT

Serena ha detto...

Adoro le tradizioni ed in tutto il calderone ci stanno anche i piatti!
Un bacione

Cuocapercaso ha detto...

- Sergio! innanzitutto CIAO, bentrovato!! :-) hai ragione, è da piccoli che il gusto si forma e va in un certo senso educato! Per fortuna i miei mi facevano mangiare tanto buon pesce quando ero in Puglia! ;-) Nel mio primo fast food ci ho messo piede a 24 anni...! I piatti del ricordo... dovrebbero essere tramandati con cura e passione... tralasciando tutte le destrutturazioni di gusto che oggi, invece, vanno tanto di moda... Chissà...

Cuocapercaso ha detto...

- Sere, le tradizioni sono parte di noi e senza esse non saremmo nulla. Siamo una popolazione che ha fortissime tradizioni ed è grazie ad esse che siamo un Paese ricco di cultura e storia e arte. Dimenticare da dove veniamo, la nostra storia, anche quella gastronomica, significa perderci...
Ciao cara Sere!
;-)

Grazia

Morettina ha detto...

Buone...
Un bacione e buon week end

Cuocapercaso ha detto...

- Morettina, buonissimo w.e. anche a te! ;-)
Grazia

Unknown ha detto...

ma che bello questo tuo post! si respira tutta l'emozione che hai provato quella sera... fantastica questa ricetta! assolutamente da provare per raccontare che non è una crepe... è una palancinke!
un bacio

Manuela e Silvia ha detto...

Che strane!! La differenza la fa soprattutto la farina di grano no? Sembrano anche molto semplici!!
Nella nostra cucina non abbiamo piatti così ricchi di storia...un peccato direi!
E' bello che le tradizioni sopravvivano...

Raffaele ha detto...

W le palacinke (che sono "speciali") abbasso le crepes!
Raffaele

Nella Cucina di Martina ha detto...

Bello questo racconto...son sicuramente più buone così!
Martina

Anonimo ha detto...

davvero deliziose!!!
è prorpio vero che i ricordi rendono tutto ancor più buono...
ps
bentornata!!!

Antro Alchimista ha detto...

I sapori dei nostri ricordi ... anche a me la farina di grano saraceno mi riporta alle preparazioni della mia infanzia. Vorrò sicuramente provare questi tuoi dolci Buona serata Laura

AndreA ha detto...

Anche io appena ho visto la foto ho detto "ah, le crepes"!!!! :-))))

Un abbraccio, a presto!! :-)

Nicoletta (Kiky) ha detto...

Buonissime! Grazie di questo piatto, dolce come il ricordo, che lega il presente al passato.
Ciao
Nicoletta

carmen ha detto...

bacioni e buon fine settimana!!!!!

Cuocapercaso ha detto...

- Viviana, hai ragione: da provare! :-) smack!

- Manu e Silvia, ciao! in realtà la differenza è davvero molto molto sottile: nell'impasto si aggiunge poca acqua rispetto alle crepe. La farina di grano saraceno è opzionale. :-)

- Raf, "speciali" davvero! ;-)

- Martina, grazie! ;-)

- Panettona, bentornata anche a te! :-) si, è vero: i ricordi addolciscono tutto... ciao carissima!

- Laura, è un dolce semplicissimo e ricco di sapore. Provalo, ci tengo al tuo parere! ciao :-)

- Andrea! Hola! come stai? :-)) a prestissimo!!

- Nicoletta, grazie a te per la visita e le bellissime parole! :-) alla prossima!

- Carmen, buonissimo fine settimana anche a te!!

- Imma, grazie a te! tu, piu' di chiunque, capisci cosa sia la nostalgia da casa ed i ricordi che sono legati ai piatti attenuano questa nostalgia, no? un bacio

Grazia

Pippi ha detto...

in genere ogni piatto ha dietro di se un ricordo non pensi? è questo che li rende speciali anche quando sono semplicissimi e questo che ci hai proposto oggi ha un sapore veramente 'delicato' ;-) grazie un bacio Pippi

Simo ha detto...

Ma sai che non sapevo dell'esistenza di queste "palacinke"...?????????
Devono però essere deliziose......
...non si finisce mai di imparare!
bacione

Velia ha detto...

Il nome "Palacinke" sembra un termine "spagnoleggiante"!
Poi io amo il grano saraceno sarà un piacere replicare...
Brava!

paoladany ha detto...

è bello quando fai un piatto... un dolce... e ti ricordi i profumi.. i sapori.. i momenti passati.. sembra quasi ritornare indietro nel tempo...di riviverlo nuovamente

MilenaSt ha detto...

I piatti della tradizione racchiudono un insieme di ricordi, sensazioni, emozioni: una parte di vita di intere generazioni che vi si identificano.
Ciao

Precisina ha detto...

Bè, io farei di tutto per averla la farina di grano saraceno...perchè appunto, come dice il suocero, sono palacinke, non crepes!!! Deliziose... e la cosa più bella è conoscere un pizzico di tradizione altrui! Grazie!!! Ehi Grazia, ma ti ho già invitata al pizza-gourmet (nel caso, perdona la fusione mentale)?! Aspetto la tua proposta, mi raccomando!!!

nightfairy ha detto...

Io la vivo con mio padre questa situazione :) i piatti che mangiava da piccolo sono irriproducibili, 10 fratelli e nessuno che abbia imparatoq ualcosa :-p
Ma io ci provo a renderlo contento!
Non conoscevo questo dolce, ma le crepes le adoro..interessante la variante con la farina di grano saraceno!

fiordisale ha detto...

Grazie per quest'immersione in una cultura (per me) quasi sconosciuta. Ho la farina saracena e le farò proprio come indichi tu, poi ti saprò dire :-)

Mirtilla ha detto...

una splendida ricetta con cui voglio preparare una particolare colazione alla mia dolce meta'!!

Eleonora ha detto...

Bella ricetta e dolcissimo racconto, un abbraccio

Cuocapercaso ha detto...

- Pippi, si...hai ragione: ogni piatto ha la sua storia: legata a chi lo prepara o a chi lo ha fatto prima di noi. Questa è la Cucina: passione e storia.

- Simo, beh anche io non le conoscevo prima di allora! provale e sappimi dire! ;-)

- Velia, ciao e bentrovata! tutto bene? sempre presa col lavoro? ti sei un po' riposata?? io ho ripreso ieri e ...devo ammettere...m i mancava la mia scrivania (anche se ora è sommersa di carte!!) ;-)

- Paoladany, è vero! la cucina ha questo magico potere di farci rivivere il tempo passato, afferrandolo nei suoi intensi profumi e sapori! non è meraviglioso? :-)

- Imma! vengo a sbirciare!! :-))

- Lenny, è vero! i piatti della tradizione hanno racchiusa in sè quella poesia che nella vita di tutti i giorni a volte ci sfugge! ciao carissima e bentrovata!

- Precisina non trovi la farina di grano saraceno dalle tue parti? vengo a sbirciare il pizza gourmet! grazie!

- Night è bello riprodurre piatti dei ricordi di tuo papà, vero? vedere la sua faccia che si immerge nel passato al primo assaggio...:-)

- Fiordisale, ciao!! fammi sapere, allora!! ;-))

- Mirtilla, vedrai che sarà una gradita sorpresa per il tuo maritino! fammi sapere! :-))

- Anice, un caro abbraccio anche a te cara!!

Grazia

Lefrancbuveur ha detto...

ciao grazia, come stai? vorrei venire al salone del gusto ad ottobre. tu ci vai?

pizzicotto77 ha detto...

Ciao, anche io avrei detto che erano crepes.

Dolcetto ha detto...

Che deliziosa novità Grazia!! Me ne papperei subito un paio!

Anonimo ha detto...

Ciao Grazia! Che bello trovare un piatto che mi riporta alle vacanze in Iugoslavia da piccola! Calde e profumate con un velo di cacao, ecco come le ricordo! Elga

Velia ha detto...

Il mio pc avrà sperimentato il Big Bang...non si hanno notizie ed inizio a tremare!!! Si sono tornata al lavoro ma il caldo non aiuta a stare in cucina...anzi....help???!!!!! E le carte sulla scrivania sono diventate numerose, direi una crescita direttamente proporzionale ai panni da stirare.
Domani mi faccio una bella palancinka...te la dedicherò col cuore! Bacioni

Mirtilla ha detto...

passo per augurarti buon week end ;)

CoCò - Concetta Donato ha detto...

Mi piace molto la storia che hai raccontato del resto tu sei bravissima a narrare e non ne è che la conferma

marcella candido cianchetti ha detto...

si ha ragione tuo suocero,non sono crepe,ho avuto la fortuna d'assaggiare tantissimi anni fà a trieste ed io che mangia dolci ,ma non più di tanto,ne h fatto una scorpacciata troppo particolari buon fine settimana

Cuocapercaso ha detto...

- Lfb, ciao Enrico! sto bene grazie anche se molto presa dal lavoro! e tu? certo che andrò al Salone del gusto! Se dicidi di venire fammi sapere, ok? Piu' in la' cmq pubblico un post così, se riusciamo, facciamo un mini incontro tra food blogger al Salone! che ne pensi?

- Pizzicotto, è una credenza ricorrente!! ;-))

- Dolcetto, purtroppo son finite, ma se capiti da queste parti te le preparo!

- Mamma3, si calde sono fantastiche! con un velo di cacao? devo provare! ;-)

- Velia, ormai la palacinka l'avrai mangiata no? anche io sono sommersa dal lavoro, ma...ti confesso...mi piace proprio! ;-))

- Mirtilla, buona settimana!!

- Coso', grazie... baci!

- Marcella, è vero: sono buonissime, MA ancora di piu' se gustate nei luoghi di origine!

Grazia

Velia ha detto...

Cara Grazia,
la palacinka l'ho mangiata e mi è piaciuta tanto anche se non ho potuto utilizzare il grano saraceno irreperibile in questi giorni...l'ho servita con confettura di mele e lamponi...
Dire BONA è poca cosa....6 grande!

Günther ha detto...

sono daccorod le palacinka sono palacinka le crepes sono una roba diverse e le tue sono venute buonissime

Cuocapercaso ha detto...

- Velia, sono molto contenta ti sia piaciuta! un grande abbraccio!!

- Gunther, vero! sono cose diverse, anche se molto simili! ;-)

Grazia

Lupodimare ha detto...

Sono molto buone e ottima conclusione delle cene che anni fa facevo nelle Gostilna/Gostionica a bordo mare in Dalmazia. Direi che la più tipica farcitura che meglio si abbina è la Sipak (simil marmellata ottenuta dai frutti di Rosa canina).
Ciao ... e buone Palacinke a tutti, magari sul posto.

lunachiara ha detto...

grazie buonissime

Doriana ha detto...

ciao Grazia,
anche io ho (anzi avevo)suoceri istriani, di Pola e le palacinche sono state uno dei primi dolci mangiati da loro, però a Pola non si usa il grano saraceno, è più dell'est, si usa per i blinis russi....strana la tua ricetta ma meraviglioso il ricordo! Buon lavoro!!